Dipendenza cocaina: trattamenti e farmaci

Nel nostro presente la dipendenza e l’abuso di cocaina non sono farmacologicamente controllabili come invece avviene per la dipendenza da eroina. Tuttavia la ricerca è sempre alla ricerca di elaborare farmaci finalizzati alla cura delle dipendenze da sostanze.La comunità scientifica è quindi alla costante ricerca di una terapia strategica ampia, dove i farmaci possano essere impiegati per gestire gli stati legati all’abuso e alla dipendenza e continuare il paziente nel percorso verso la disintossicazione. I medici sono quindi concordi che per ottenere dei risultati positivi, la prescrizione farmacologica deve essere eseguita passo dopo passo da un servizio di counselling e di supporto psicologico.

Il paziente che intende curare la dipendenza da cocaina può infatti presentare dei diversi gradi di motivazione. La comunità scientifica ha individuato alcune fasi, come ad esempio la precontemplazione, la contemplazione o la ricaduta. Per ottenere il successo terapeutico è richiesto che il paziente viva una progressione, dove la prima fase è di determinazione, la seconda è di azione e la terza è di mantenimento. Il tutto deve essere condotto con strategie mirate al cambiamento delle abitudini e unirsi alle manovre di prevenzione delle ricadute, anch’esse legate al controllo farmacologico per tenere monitorati i sintomi associati all’abuso e alla dipendenza dalla sostanza stupefacente.

Dipendenza da cocaina: quali sono i trattamenti farmacologici?

Come descritto, non esistono attualmente farmaci specifici che possano combattere la dipendenza dalla cocaina e la comunità scientifica parte dall’assunto che ogni dipendenza deve essere affrontata con un approccio multi modale. I medici si impegnano quindi ad assistere farmacologicamente le persone dipendenti da cocaina con delle specifiche terapie farmacologiche quali:

  • farmaci agonisti dopaminergici. Fanno parte di questo gruppo la bromocriptina e la amantadina, sostanze che sono state impiegate per anni con la convinzione che potessero minimizzare gli effetti dello stupefacente;
  • farmaci antidepressivi: i farmaci che appartengono a questa categoria vengono impiegati sui soggetti che associano la depressione alla dipendenza, ma non risolvono il problema del craving;
  • farmaci stabilizzanti dell’umore e carbamazepina: anche questi farmaci vengono impiegati nei pazienti che manifestano disturbi dell’umore a non è stata riscontrata alcuna efficacia sul craving;
  • farmaci oppiacei. Appartiene a questa famiglia la buprenorfina, un farmaco che si comportava al pari del metadone e che aiutava a ridurre gli effetti disforizzanti e sgradevoli della cocaina. La sua assunzione viene quindi limitata a chi assume sia eroina che cocaina, ma molti sono i pareri discordanti all’interno della comunità scientifica.

Nel presente si stanno sperimentano parecchie terapie farmacologiche di nuova generazione, dove molte sono rivolte a limitare il desiderio di cocaina e quindi a migliorare il percorso di disintossicazione. Fra i tanti merita di essere citato il Disulfiram, che viene spesso associato ai problemi di dipendenza dall’alcol, in quanto ha dimostrato di agire a livello cerebrale e di limitare la dipendenza nella prima fase di disintossicazione dalla cocaina.

Il trattamento farmacologico per la cocaina dipendenza comprende anche i cosiddetti farmaci antagonisti dei ricettori GABA, farmaci che promuovono la riduzione all’uso ma non l’astensione. La scienza sta inoltre mettendo a punto dei veri e propri anti corpi anti cocaina, che si impegnano ad aumentare il catabolismo della sostanza e quindi a proteggere il paziente per archi di tempo abbastanza lunghi, che possono raggiungere anche le due settimane.

Written by: LInkredulo

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