Mercato occupato, il progetto per il riutilizzo dello stabile

Questo il documento consegnato ieri mattina dal collettivo di gestione del Mercato Occupato ai rappresentanti del comune di Bari: nelle cinque pagine si trovano tutte le proposte per il riutilizzo della struttura formulate dai ragazzi.
SINTESI DELLE RICHIESTE ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Il Collettivo degli occupanti sottolinea come le attività proposte nel presente documento siano soggette a integrazioni, in quanto numerose sono le adesioni e le iniziative che confluiscono all'interno del Mercato.
Il Collettivo chiede, in conclusione, l’autorizzazione dell’Amministrazione Comunale per completare i lavori di recupero del Mercato Coperto di Poggiofranco nel corso dei mesi estivi. Si chiede pertanto:
- Disponibilità e accessibilità 24h del Mercato Coperto di Poggiofranco
- Chiavi della struttura (che passa per il periodo indicato sotto responsabilità del collettivo di occupazione)
Al termine dei mesi di lavoro, assemblee e promozione si richiede la gestione totale del posto per poter iniziare, a partire dall’autunno 2010 per realizzare la proposta sopra esposta nella sua completezza. Il Collettivo evidenzia il carattere propositivo e costruttivo della propria attività, in linea con la concezione di politica di cittadinanza attiva e di partecipazione orizzontale nella gestione delle risorse pubbliche esposta a più riprese come dichiarazione d’intenti sia dall’attuale Amministrazione Comunale sia da quella Regionale. Si chiede pertanto di non penalizzare l’iniziativa del Collettivo che sta dimostrando con il lavoro e la serietà di voler concretamente realizzare quanto espresso in questo documento.
IL TESTO INTEGRALE DEL DOCUMENTO
"Il Collettivo che da 15 giorni occupa ed autogestisce il Mercato Occupato di Poggiofranco ha deciso di impegnarsi per restituire alla città di Bari e al quartiere di Poggiofranco uno spazio abbandonato, avanzando all’Amministrazione Comunale la seguente proposta: realizzare un centro polifunzionale sociale ed autogestito.
I soggetti
Il Collettivo degli occupanti è composto da studentesse e studenti, lavoratrici e lavoratori precari, che intendono evidenziare politicamente le criticità dell’attuale sistema sociale di inserimento nel mondo del lavoro, lo scarto esistente tra la formazione universitaria e le reali richieste di figure professionali sul mercato, il peso di una crisi economica scaricato solo ed esclusivamente su una generazione a causa di misure governative ingiuste ed opprimenti.
Il Collettivo degli occupanti è tuttavia aperto, sin dal suo insediamento nella struttura, ad accogliere al suo interno rappresentanti e sostenitori di altre istanze sociali, politiche, culturali, artistiche purché siano in linea con gli ideali di antifascismo, antirazzismo e ambientalismo e con i principi di autogestione ed autonomia espressi nel proprio manifesto programmatico. Il Collettivo degli occupanti, infine, ha avviato un costante e produttivo dialogo con i cittadini del vicinato, i comitati del quartiere Poggiofranco e il presidente della Circoscrizione Dott. Franco Polemio per elaborare un progetto di riutilizzo e riqualificazione del Mercato Coperto che soddisfi le reali esigenze della cittadinanza e possa offrire servizi per migliorare la qualità della vita in particolare per una generazione.
Gli scopi
Il progetto di occupazione, riqualificazione e autogestione del Mercato Coperto di Poggiofranco messo in campo dal Collettivo degli Occupanti nelle modalità di adesione e partecipazione precedentemente esposte, prevede una prima fase di lavori per la ristrutturazione di un luogo abbandonato al degrado. Nella seconda fase, invece, sarà possibile procedere alla realizzazione delle numerose offerte che andranno a comporre il progetto di un centro sociale polifunzionale e autogestito.
La ristrutturazione
Nei primi quindici giorni di lavoro il Collettivo degli occupanti, con la partecipazione attiva dei cittadini che ne hanno condiviso gli intenti pacifici e costruttivi, hanno restituito dignità ad una struttura dalle incredibili potenzialità inespresse. Il Collettivo degli occupanti pertanto ritiene fondamentale che questi lavori possano proseguire nel corso dei mesi estivi, entro i quali si prevede che il Mercato Coperto di Poggiofranco potrà essere restituito alla collettività nella sua piena funzionalità.
Evidentemente i lavori di ristrutturazione che gli occupanti e i cittadini stanno effettuando a proprie spese sono funzionali alla realizzazione delle attività oggetto del seguente punto della proposta.
L’offerta
Il Collettivo degli occupanti del Mercato Occupato di Poggiofranco avanza una proposta all’Amministrazione Comunale di realizzazione di un Centro Polifunzionale Sociale e Autogestito. Le attività che andranno a comporre questo centro sono differenti, e cercano di esprimere e soddisfare tutte le esigenze espresse da un territorio e da una generazione che oggi conta pochi spazi di socialità nella città di Bari.
La struttura è divisa in tre piani, quindi per esaurire ed esplicare con precisione l’offerta si è preferito esporre le attività e le iniziative che saranno messe in campo, indicando quelle che riguarderanno il primo piano, il piano terra e il piano seminterrato.
Primo Piano
- Biblioteca sociale :la realizzazione di una biblioteca sociale è fondamentale per tutti coloro che non possono permettersi le ingenti spese dei libri di testo delle scuole medie, superiori e dell’università. Molto spesso, soprattutto per quanto riguarda i testi universitari, dopo il conseguimento dell’esame i libri restano inutilizzati o vengono venduti privatamente ad altri studenti. Nella biblioteca sociale si raccoglieranno e si catalogheranno tutti i testi usati dagli studenti in modo che possano essere utilizzati da tutti all’interno della struttura in maniera libera e gratuita. La Biblioteca sociale, inoltre, avrà una sezione dedicata alla narrativa, alla poesia, alla scrittura teatrale, in modo da soddisfare non solo esigenze di studio ma anche di approfondimento culturale.
- Sala studio: La carenza di luoghi pubblici e comuni destinati allo studio è un forte limite che Bari, come città universitaria, deve necessariamente superare. I locali del primo piano del Mercato Coperto di Poggiofranco si prestano ad essere utilizzati come sale studio di cui necessitano oggi studenti medi, universitari fuorisede o anche residenti nelle vicinanze.
- Corsi di recupero, di approfondimento, di preparazione a esami di stato, di preparazione a test d’ingresso universitari: all’interno di un’offerta destinata in parte alle esigenze legate allo studio, il Collettivo degli occupanti mette a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze (si tratta di ragazzi laureati o laureandi nelle discipline umanistiche, tecniche e scientifiche) per organizzare corsi per studenti medi e universitari. Nel corso dell’estate si terranno infatti corsi destinati soprattutto agli studenti che devono recuperare il debito scolastico e a coloro che devono prepararsi ai test d’ingresso alle facoltà a numero chiuso dell’Università degli Studi di Bari. A partire da settembre si organizzeranno invece corsi destinati all’approfondimento di materie come latino, matematica, chimica, informatica, destinati sia a studenti medi che universitari.
- Corsi di informatica base: E’ noto che l’avvento dell’era informatica ha creato uno spacco che di fatto ha escluso dall’accesso a determinati saperi una generazione abituata a fruire di media più tradizionali. I laureati e i laureandi in informatica che fanno parte del Collettivo degli occupanti stanno cominciando a raccogliere le adesioni per iniziare dei corsi base per l’utilizzo del computer.
- Laboratori culturali-artistici: Parte dei locali presenti nel primo piano saranno destinati alla realizzazione di laboratori culturali e artistici. Si punta in questo modo a realizzare un luogo dove le avanguardie di questa città possano liberamente esprimersi e essere costantemente in contatto tra loro. I laboratori saranno destinati alla scrittura, in prosa e poesia ( con l’organizzazione di reading periodici e serate a tema), alla pittura nelle sue forme più classiche ed in quelle più moderne, alla musica e alla fotografia. In questi spazi sarà possibile radunarsi, confrontarsi e realizzare le proprie esperienze in modo stimolante e innovativo.
- Sportello polifunzionale per migranti: il Collettivo mette a disposizione esperienze nel campo dell’orientamento del lavoro, rinnovo del permesso di soggiorno, ricongiungimento familiare, inserimento linguistico e culturale, accesso a servizi sanitari a favore dei migranti.
- Palestra di break dance: un gruppo di ragazzi residenti nel quartiere sta lavorando assiduamente per realizzare in alcuni dei locali del primo piano una palestra con tappeti e attrezzi per ballare la break dance. Questi ragazzi prima della liberazione del Mercato Occupato non avendo una palestra stabile erano costretti ad organizzarsi come meglio potevano utilizzando i portici dello stabile antistante e creando, loro malgrado, non pochi disturbi alla cittadinanza.
- Centro di socialità e aggregazione: l’ampia metratura della zona antistante l’ingresso principale consente la creazione di una sala di accoglienza e dialogo, destinata principalmente ai residenti. In questo modo si potranno creare luoghi di incontro, con una sala cinema (il Collettivo ha già messo a disposizione il proprio proiettore), una sala giochi per i giovani del quartiere e momenti di intrattenimento.
- Attività per la terza età: il Collettivo degli occupanti destinerà appositi spazi a tornei di carte, serate musicali e di intrattenimento a tema, eventi destinati soprattutto alla terza età, una fascia di vita molto facilmente soggetta alla solitudine e dall’abbandono.
- Attività ed eventi per l’infanzia: all’interno del Collettivo degli occupanti ci sono numerosi ragazzi che hanno esperienza nel campo della giocoleria e arti circensi. L’idea è quella di realizzare ogni domenica mattina un momento di esibizione destinato soprattutto ai bambini con clown professionisti e giocolieri.
- Laboratori di artigianato e bigiotteria, boutique popolare: Molte professionalità manuali ed artigianali tipiche della nostra terra rischiano di perdersi e svanire nel sistema attuale. E’ intenzione dei proponenti riscoprire queste professionalità e dar loro uno spazio per consentire di incontrare il gusto e l’apprezzamento della cittadinanza. Riteniamo inoltre importante sostenere tecniche innovative e sostenibili tra cui il riciclo e utilizzo di materiali degradabili, un importante connubio tra innovazione e creatività degli artisti.
- Sale per assemblee, presentazione di libri: l’attività politica e culturale del Collettivo rappresenta uno dei momenti di cruciale importanza, che di fatto ha segnato il manifesto programmatico del gruppo e la sua linea di intenti. In questo senso si procederà per allargare il percorso di partecipazione diretta alla politica attiva anche attraverso il centro polifunzionale sociale.
- Rete Antispecista: una rete di attivisti che lotta ogni giorno contro la discriminazione delle specie, per l'ambientalismo e la protezione degli animali ha iniziato a fruire dei locali del Mercato Coperto di Poggiofranco per portare avanti le proprie iniziative. Un box sarà destinato alla loro sede.
- Gruppi di acquisto solidale e popolare: Un gruppo d’acquisto e' formato da un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra loro.Alla base vi è una critica profonda verso il modello di consumo e di economia globale ora imperante, insieme alla ricerca di una alternativa praticabile da subito. Il gruppo aiuta a non sentirsi soli nella propria critica al consumismo, a scambiarsi esperienze ed appoggio, a verificare le proprie scelte.
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Piano terra |
- Esposizioni di installazioni artistiche: il piano terra si mostra particolarmente adatto per ospitare installazioni artistiche. In tutte le grandi città europee esistono dei luoghi pubblici in cui gli artisti esperti in questo campo possono creare e mostrare le loro opere di arte, dalle correnti più classiche a quelle moderne e contemporanee.
- Spazi per writer, graffiti: l’arte del graffito viene spesso etichettata di vandalismo da buona parte della cittadinanza. Questo perché non esistono spazi per poter realizzare i graffiti, ormai considerati una componente fondamentale dell’arte grafica contemporanea.
- Mostre fotografiche, arti visive, arti grafiche, acusmatica: la naturale espressione per i numerosi laboratori artistici previsti dal progetto del Collettivo degli occupanti consiste nel momento della mostra. Lo spazio del piano terra si mostra evidentemente adatto a tali esigenze.
- Ciclofficina popolare: una parte del piano terra sarà destinata allo sviluppo di una ciclo officina popolare, per diffondere la cultura della bicicletta a Bari, città che non utilizza questo mezzo al pari delle altre città italiane e europee.
Piano seminterrato
- Laboratori teatrali serali: nelle intenzioni del Collettivo lo spazio del piano seminterrato si mostra particolarmente adatto alla creazione di un palco per organizzare un laboratorio teatrale serale. Numerose infatti sono le adesioni che il Collettivo sta registrando da parte delle maggiori esperienze nel campo presenti a Bari, e la realizzazione di questo laboratorio nelle ore serali permetterebbe la diffusione della cultura teatrale alla cittadinanza in orari non problematici per il disturbo della quiete pubblica.
- Camera oscura sviluppo fotografie: alcune delle celle abbandonate saranno riadibite a Camera Oscura per lo sviluppo delle fotografie attraverso un investimento corposo da parte dei fotografi all’interno del Collettivo
- Laboratori musicali serali: il piano seminterrato sarà infine destinato alla libera espressione dei musicisti. Saranno proposte esibizioni, corsi di chitarra e altri strumenti. Il Collettivo renderà attivo tale servizio solo quando sarà completamente certo che non si recherà disturbo alla quiete pubblica, quindi solo al termine dei lavori di insonorizzazione.
