Public Camp: a Bari il meeting dei comunicatori. Intervista a Eugenio Iorio

di Enrico Consoli
Il gotha della comunicazione pubblica a Bari per una tre giorni di altissimo livello: dall'1 al 3 dicembre si svolgerà infatti presso la Fiera del Levante la terza edizione del Public Camp, il meeting nazionale dei comunicatori pubblici organizzato dalla Regione Puglia nell'ambito del Festival dell'Innovazione 2010.
Per tre giorni si parlerà di comunicazione (seguendo un approccio multidisciplinare) in seminari, dibattiti, master diffusi tenuti dai maggiori esperti mondiali nel campo (di altissimo livello il cartellone degli ospiti: dal sociologo Manuel Castells al fisico Albert Lázló Barabási, passando per Luigi Crespi, Derrick De Kerchove, Giovanni Lussu, Michel Maffessoli, Stefano Cristante, Luca De Biase, solo per citare alcuni nomi).
I dibattiti sono a numero chiuso, perciò é necessario registrarsi tramite il portale dell'evento (http://publiccamp.regione.puglia.it/): le prenotazioni stanno andando a gonfie vele. Il 24 novembre, poi, il Public Camp 2010 verrà presentato nel Salone degli Affreschi dell'Università degli Studi di Bari (piano terra Palazzo Ateneo): l'evento si svolgerà in mattinata a partire dalle 9.30 e avrà come relatori l'assessore regionale alle Politiche Giovanili Nicola Fratoianni, il Presidente del Corso di Scienze e Tecnologie della Moda Vito Gallotta, il creativo di Proforma Alberto De Leo, il giornalista Ettore Ruggi d'Aragona, i creativi di FF3300, il designer Nino Perrone ed Eugenio Iorio, dirigente del Servizio Comunicazione Istituzionale della Regione Puglia.
Proprio Eugenio Iorio ha concesso a LINKREDULO una breve intervista sullo spirito del Public Camp 2010 e sulle problematicità della comunicazione pubblica nella fase storica in cui viviamo.
Qual è lo spirito del Public Camp 2010?
Immaginare il futuro è lo scopo del programma scientifico del Public Camp 2010. Immaginificazioni sul futuro anteriore: ovvero ciò che prende corpo oggi lo vedremo realizzarsi compiutamente solo nel futuro.
Nato come Meeting dei comunicatori pubblici di Puglia e d’Italia, il Public Camp - in occasione del Festival dell'Innovazione 2010 - si trasforma in programma scientifico con una più ampia visione internazionale sui temi dell'economia della conoscenza, della ricerca e dell'innovazione, della società delle reti, della pubblicità e del design, delle mutazioni dei territori e dei saperi.
Quali dovrebbero essere le regole base della comunicazione pubblica oggi?
In una società che si trasforma nel linguaggio, nelle relazioni, ma soprattutto nei suoi rapporti mediologici, la Pubblica Amministrazione deve orientarsi a costruite nuove geometrie di relazioni con i cittadini, imprese, stakeholdesrs e altre istituzioni. Infosfera e semiosfera sono luoghi in cui l'opinione pubblica tende a prendere spazio, una rottura storica che deve portare la Pubblica Amministrazione ad avere una nuova reputation, costruita con nuove logiche di autorevolezza e istituzionali sui binari della conversazione
In che modo le amministrazioni pubbliche possono fare della comunicazione istituzionale un modo per ridurre la distanza fra cittadini e istituzioni?
La Pubblica Amministrazione, nei suoi due momenti, ovvero quello politico e amministrativo, oggi deve abilitare necessariamente tutti i canali possibili di dialogo con i cittadini, che attenzione devono poter scegliere - e non subire - i canale messi a disposizione. Questo significa anche un ripensamento del modo di comunicare nella nostra società, che é non solo digitale ma anche in trasformazione. Però mai dimenticare che non si può solo comunicare sulla rete, il digital divide è ancora un problema per molti. Bisogna trovare nuove infrastrutture di comunicazione, differenziare i processi di comunicazione istituzionale, avviare logiche esperenziali conversazionali, entrare negli interessi della vita di ogni cittadino.
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