Vendola-Le Strat, asse per l'acqua pubblica


di Enrico Consoli

"Ringrazio Nichi Vendola e Ivo Monteforte per l'invito e credo che l'esperienza di Parigi e quella pugliese siano animate dalla stessa voglia di difendere l'acqua come bene comune e diritto inalienabile di ogni essere umano". Parole del vicesindaco della capitale francese Anne Le Strat, oggi a Bari per una giornata di lavori dedicata all’acqua e per uno scambio di best practice fra il Comune parigino e la Regione Puglia.

Nella conferenza stampa svoltasi in mattinata nella sede dell'Acquedotto Pugliese di via Cognetti la Le Strat ha descritto ai giornalisti presenti l'esperienza di Parigi, tornata l'anno scorso dopo 25 anni ad una gestione pubblica dell'acqua: "a distanza di un anno dalla nostra decisione di ripubblicizzare i servizi idrici - ha detto il vicesindaco parigino - i vantaggi sono tangibili anche dal punto di vista economico; non era facile tornare alla gestione pubblica visto che in Francia il settore privato serve tre quarti della popolazione e multinazionali dell'acqua come Suez e Veolia sono francesi, ma stiamo dimostrando che efficienza e gestione pubblica possono andare di pari passo". Un passaggio poi sulla collaborazione con la Regione Puglia e l'Acquedotto Pugliese: "spero che ci possa essere uno scambio proficuo di competenze e conoscenze".

Insieme alla Le Strat sono intervenuti il presidente della Regione Nichi Vendola, l'assessore regionale alla Opere Pubbliche Fabiano Amati e l'amministratore unico di Aqp Ivo Monteforte: "la ripubblicizzazione dei servizi idrici a Parigi e la nostra battaglia per difendere la natura pubblica dell'Acquedotto Pugliese - ha dichiarato Vendola - rappresentano segnali importanti e smentiscono quanti per anni ci hanno ripetuto che la gestione pubblica sia necessariamente fonte di sperperi. Noi dal canto nostro abbiamo difeso il carattere pubblico dell'Acquedotto Pugliese riuscendo contemporaneamente a decuplicare gli investimenti e a ridurre le perdite, rendendo l'Aqp un'azienda modello dal punto di vista della gestione, anche a detta delle principali riviste economiche".

Vendola ha poi dedicato un passaggio del suo intervento al referendum del 12 e 13 giugno: "l'Italia é un Paese leggero e di facili costumi: il Governo e le lobbies delle privatizzazioni vogliono impedire che il popolo italiano si esprima sul decreto Ronchi, che in maniera truffaldina privatizza i servizi idrici. L'evidenza dei fatti - ha spiegato Vendola - ci dice che la gestione privata dell'acqua é fonte di aumenti ingiustificati delle tariffe, decadimento della qualità del serivizio e minore trasparenza nella gestione: per questo il Governo ha paura del voto referendario".

Dello stesso avviso Amati: "l'esperienza dell'Acquedotto Pugliese dimostra che si può coniugare la concezione dell'acqua come diritto inalienabile di ogni essere umano con una gestione efficiente del servizio, in grado di produrre persino utili. La nostra è una battaglia di civiltà e continueremo a resistere alla volontà del Governo di imporci una gestione privata dei servizi idrici integrati".



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