La protesta non si ferma: occupati il Socrate, Scienze Politiche e il Rettorato del Politecnico


Notte di occupazioni quella appena passata a Bari: nonostante il si della Camera dal Ddl Gelmini gli studenti non si danno per vinti e continuano la loro battaglia in difesa dell'istruzione pubblica. In poche ore sono stati occupati il liceo classico Socrate, la Facoltà di Scienze Politiche e il Rettorato del Politecnico.

L'OCCUPAZIONE DI SCIENZE POLITICHE

Ieri verso le 23 è partita l'occupazione della Facoltà di Scienze Politiche, in una riedizione della protesta di maggio: anche in questo caso le lezioni si svolgeranno regolarmente, mentre verranno organizzati seminari e momenti di discussione. Si comincia questa mattina alle 11 con un incontro sul tema del diritto del lavoro: ospite d'eccezione il sindacalista della Cgil Gianni Rinaldini, parteciperà anche il docente di diritto del lavoro Vincenzo Bavaro.

Alle 13 é prevista l'assemblea di gestione, mentre alle 15 partirà il gruppo di lavoro sul Ddl Gelmini: una risposta a quanti pensavano che dopo l'approvazione della Riforma alla Camera la protesta si sarebbe spenta rapidamente.

OCCUPATO ANCHE IL SOCRATE

Anche gli studenti medi contro la riforma: nella notte è stato infatti occupato il liceo classico Socrate, per protestare contro l'approvazione del disegno di legge alla Camera e contro tutte le politiche del Governo in materia di istruzione pubblica. Il Preside ha provato a convincere gli studenti a desistere dall'occupazione, ma senza successo: si sono anche vissuti momenti di tensione, ma gli studenti hanno deciso di andare avanti.

"Stanotte - si legge in una nota inviata agli organi di stampa - le studentesse e gli studenti del Liceo Classico statale Socrate di Bari hanno occupato l'edificio centrale in Via Tommaso d'Aquino, in linea con la protesta nazionale che in questi ultimi giorni ha infervorato tutta Italia.Abbiamo deciso di utilizzare il gesto forte dell'occupazione della scuola perché crediamo sia l'ultima azione dimostrativa forte che gli studenti hanno possibilità di mettere in campo. Attualmente quel DDL che è in discussione alla camera, che ci rifiutiamo di definire riforma, è la parola fine sul futuro di milioni di studentesse e studenti. Il taglio di 1,5mld di euro, il 90% in meno di fondi per le borse di studio, il blocco dei turn over e l'abbassamento dell'offerta formativa, il prestito di onore e le normative salva baroni, sono solo alcune dell'elenco di modifiche scellerate messe in atto dal DDL".

"Abbiamo deciso di occupare - proseguono gli studenti - perché non intravediamo nessun altro tipo alternativa , contro un governo sordo e mistificatore. Crediamo che il diritto allo studio di cui molti si fregiano paladini, verrà mortificato con questa riforma, come lo è già stato con molte altre precedenti. In Puglia la regione non ha avuto possibilità di stanziare un solo euro per la nuova legge regionale che rimane solo su carta".

 

Stanotte le studentesse e gli studenti del Liceo Classico statale Socrate di Bari hanno occupato l'edificio centrale in Via Tommaso d'Aquino, in linea con la protesta nazionale che in questi ultimi giorni ha infervorato tutta Italia.Abbiamo deciso di utilizzare il gesto forte dell'occupazione della scuola perché crediamo sia l'ultima azione dimostrativa forte che gli studenti hanno possibilità di mettere in campo.
Attualmente quel DDL che è in discussione alla camera, che ci rifiutiamo di definire riforma, è la parola fine sul futuro di milioni di studentesse e studenti. Il taglio di 1,5mld di euro, il 90% in meno di fondi per le borse di studio, il blocco dei turn over e l'abbassamento dell'offerta formativa, il prestito di onore e le normative salva baroni, sono solo alcune dell'elenco di modifiche scellerate messe in atto dal DDL.
Consapevoli del valore della cultura, capace di emancipare l'individuo e di renderlo libero, abbiamo deciso di giocarci il tutto e per tutto, assieme a migliaia di studenti d'Italia che attualmente sono sui tetti, nelle scuole, nelle università, sulle torri e sui monumenti in una strenua lotta contro un governo subdolo, che fa gli interessi di confindustria, dei mafiosi, dei potenti.
Abbiamo deciso di occupare perché non intravediamo nessun altro tipo alternativa , contro un governo sordo e mistificatore. Crediamo che il diritto allo studio di cui molti si fregiano paladini, verrà mortificato con questa riforma, come lo è già stato con molte altre precedenti. In Puglia la regione non ha avuto possibilità di stanziare un solo euro per la nuova legge regionale che rimane solo su carta.
Molti di noi studenti sono costretti a pagare diverse centinaia di euro l'anno per i libri, per i trasporti, per le mense. Molti di noi lavorano il pomeriggio per cercare di sopperire alle spese che lo studiare richiede. Molti di noi rischieranno di non andare all'università perché le tasse aumenteranno e i corsi diminuiranno.
Siamo stanchi di dover delegare a qualcuno di decidere del nostro futuro, per questo oggi con questa occupazione siamo convinti di riprendercelo."Stanotte - si legge in una nota inviata alla stampa - le studentesse e gli studenti del Liceo Classico statale Socrate di Bari hanno occupato l'edificio centrale in Via Tommaso d'Aquino, in linea con la protesta nazionale che in questi ultimi giorni ha infervorato tutta Italia. Abbiamo deciso di utilizzare il gesto forte dell'occupazione della scuola perché crediamo sia l'ultima azione dimostrativa forte che gli studenti hanno possibilità di mettere in campo.Attualmente quel DDL che è in discussione alla camera, che ci rifiutiamo di definire riforma, è la parola fine sul futuro di milioni di studentesse e studenti. Il taglio di 1,5mld di euro, il 90% in meno di fondi per le borse di studio, il blocco dei turn over e l'abbassamento dell'offerta formativa, il prestito di onore e le normative salva baroni, sono solo alcune dell'elenco di modifiche scellerate messe in atto dal DDL"."Abbiamo deciso di occupare - proseguono gli studenti - perché non intravediamo nessun altro tipo alternativa , contro un governo sordo e mistificatore. Crediamo che il diritto allo studio di cui molti si fregiano paladini, verrà mortificato con questa riforma, come lo è già stato con molte altre precedenti. In Puglia la regione non ha avuto possibilità di stanziare un solo euro per la nuova legge regionale che rimane solo su carta".

"Molti di noi studenti - conclude il comunicato - sono costretti a pagare diverse centinaia di euro l'anno per i libri, per i trasporti, per le mense. Molti di noi lavorano il pomeriggio per cercare di sopperire alle spese che lo studiare richiede. Molti di noi rischieranno di non andare all'università perché le tasse aumenteranno e i corsi diminuiranno. Siamo stanchi di dover delegare a qualcuno di decidere del nostro futuro, per questo oggi con questa occupazione siamo convinti di riprendercelo".

 

AL POLITECNICO OCCUPATO IL RETTORATO

Al Politecnico gli studenti hanno invece bloccato il Rettorato e la Direzione Amministrativa, due organi che a loro dire verranno duramente e profondamente colpiti "da una riforma che non tiene in alcun conto nè il nostro futuro nè il presente di tanti Ricercatori e dottorandi. Continueremo quest'occupazione ad oltranza poichè noi non possiamo smettere dall'oggi al domani di essere studenti mentre il Ministro Gelmini fortunatamente dovrà presto trovare un nuovo lavoro che sicuramente meglio si addice alle sue attitudini".

La protesta dunque va avanti: nelle prossime ore sono attesi interessanti sviluppi.

 

 



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