Lunedì 14 Dicembre 2009 12:12   
Il Pd, a sorpresa, si riavvicina a Vendola. Intesa vicina?

di Enrico Consoli


La mano tesa da Nichi Vendola al Partito Democratico durante l'iniziativa di sabato mattina al Kursaal sembra avere sortito i primi effetti: il primo ad uscire allo scoperto é stato Sergio Blasi, segretario regionale dei democratici che si é detto disposto alle primarie, riconoscendo che il governatore in carica si sta spendendo molto per allargare la coalizione; poi é stata la volta di Michele Emiliano, che si é detto possibilista sulla ricandidatura di Vendola e ha ribadito di voler continuare a fare il sindaco:

<<se Vendola assume la direzione politica giusta - ha spiegato Emiliano - sarà in grado di fare scelte nell’interesse della Puglia e del Centrosinistra. Se il nome che verrà fuori dalle trattative sarà il suo sarò felicissimo; se spuntasse il mio sarei l’uomo più infelice della terra>>.

In sostanza, Emilliano usa toni concilianti per ribadire lo stesso concetto: Vendola può essere il candidato solo a condizione che si riesca ad allargare la coalizione recuperando l'Italia dei Valori e aggregando l'Udc, ma non sono le dichiarazioni rilasciate alla stampa a dare la sensazione che il quadro stia mutando.

I ben informati sono ormai certi che alla fine Vendola sarà candidato senza primarie a capo del Centrosinistra: l'Udc correrebbe da sola, dando una grossa mano alla coalizione uscente, e l'Italia dei Valori alla fine pur "turandosi il naso" appoggerebbe il governatore in carica; questo scenario sarebbe stato l'argomento principale della cena fra Michele Emiliano e Massimo Ferrarese (presidente della Provincia di Brindisi di una coalizione composta da Pd, Udc e Io Sud) di due giorni fa e anche il coordinatore regionale dell' Udc, Angelo Sanza, avrebbe dato parere favorevole all'ipotesi.

Intanto, parole positive verso Vendola giungono dal deputato Pd Gero Grassi e dal consigliere regionale dei Comunisti Sinistra popolare (Csp) Mino Borraccino: «Vendola ha lavorato bene, ha governato risolvendo diversi problemi, finanziando quasi cento nuovi depuratori e sostenendo i precari della scuola: come dimenticare poi la battaglia per internalizzare i servizi sanitari, che consentirà di far uscire dal precariato migliaia di lavoratori>>.



 

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